pap-test
e
colposcopia
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INDAGINI PER LE LESIONI CANCEROSE AL COLLO DELL’UTERO
Nelle donne HIV positive l’immunodeficienza causata dal virus comporta una maggiore prevalenza ed incidenza di lesioni pre-neoplastiche del collo dell’utero rispetto alle donne HIV negative. Una donna HIV positiva, inoltre, è esposta ad una più elevata possibilità di ripresentare neoplasie della cervice uterina dopo un primo trattamento.Proprio per lo screening di questa particolare patologia uterina presso il Centro di Medicina Preventiva, con riferimento alle linee guida emanate dal C.D.C. di Atlanta nel 1993 e a quelle promosse dalla Società Italiana di Colposcopia del 1997, per le donne HIV positive sono previsti controlli ginecologici e pap-test gratuiti, da ripetere dopo 6 mesi dal primo esame e successivamente ogni 12 mesi.
In base a tali premesse, il servizio di ginecologia predisposto per le donne HIV positive è stato esteso anche a tutte le donne già assistite dal Centro di Medicina Comunitaria.
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IL PRIMO PASSO: IL PAP-TEST
Il pap-test è un esame citologico di screening, utile per diagnosticare precocemente il tumore della cervice e del collo dell’utero o le lesioni pre-cancerose. L’esame viene eseguito su appuntamento negli ambulatori del Centro di Medicina Preventiva effettuando una raccolta di cellule, nel corso della visita ginecologica, mediante una sottile spatola in legno e uno spazzolino. Il materiale organico così raccolto viene “strisciato” su un vetrino e successivamente analizzato al microscopio per verificare la presenza o meno di cellule tumorali. Per una corretta esecuzione dell’esame è necessario effettuarlo tra l’ottavo ed il ventiduesimo giorno dalla fine del ciclo, ed inoltre non aver avuto rapporti sessuali o eseguito lavande interne o usato farmaci per via vaginale nei tre giorni precedenti all’esame..